• Ioannis Kartalas Goumas

Bypass ureterale sottocutaneo per le stenosi ureterali complesse

Il By-Pass Ureterale o derivazione urinaria extra-anatomica è una delle opzioni terapeutiche delle stenosi o lesioni complesse dell’uretere in alternativa alla chirurgia ricostruttiva, molto più invasiva, o allo stent ureterale DJ, l’endoprotesi ureterale o la nefrostomia percutanea.

Con questa metodica viene inserita a livello del rene una protesi costituita da un materiale biocompatibile (silicone e PTFE) la quale attraverso un passaggio sottocutaneo va direttamente in vescica, sostituendo di fatto l’uretere.


Per vedere i dettagli della tecnica puoi cliccare il link del nostro Canale You Tube https://www.youtube.com/watch?v=2pL7M2x9rxA&t=9s




La protesi viene inserita attraverso una piccola incisione di circa 2-3 cm sul fianco, attraverso la parete muscolare del fianco, direttamente nelle cavità renali. La tecnica è simile alla tecnica di nefrolitotomia percutanea utilizzata per l’estrazione mininvasiva di grandi calcoli renali (PCNL). Successivamente viene effettuata una piccola incisione a livello della parete addominale inferiore (circa 3 cm), isolando la parete vescicale dal lato dell’uretere lesionato. Infine viene creato un passaggio sotttocutaneo, dall’incisione del fianco all’incisione addominale bassa, attraverso il quale la protesi raggiunge la vescica, ove viene fissata. Le due estremità della protesi quella renale e quella vescicale entrano per circa 1 cm dentro le cavità renali e il lume della vescica. Questo fatto abbassa notevolmente l’incidenza di reazione della mucosa del rene e della vescica. Di fatto questo tipo di protesi è impercettibile.


Per vedere i dettagli della tecnica puoi cliccare il link del nostro Canale You Tube https://www.youtube.com/watch?v=2pL7M2x9rxA&t=9s


Controindicazioni

Il bypass ureterale non può essere eseguito nei seguenti casi:

1) Infezione della via urinaria non tratttata o cronica

2) Assenza di vescica.

3) Vescica neurologica, prolasso genitale o ipertrofia prostatica con segni di ostruzione al flusso urinario o che richiede un cateterismo vescicale permanente.


Vantaggi

I vantaggi di questa tecnica sono i seguenti:

1) La protesi Detour è permanente, non richiede quindi sostituzioni se non ci sono problemi (vedi più sotto)

2) Assenza di disturbi renali o vescicali (dolore o disturbi minzionali frequentemente presenti con gli stents ureterali DJ)

3) Efficace drenaggio della via urinaria e conservazione della funzionalità renale

4) Assenza di dispositivi esterni (è una protesi interna)

5) Maggiore resistenza alle infezioni, incrostazioni e ostruzioni rispetto agli stents, endoprotesi e nefrostomie.

6) Possibilità di risolvere anche i casi ove è presente una stenosi ureterale bassa, stenosi ureterale molto lunga o assenza dell’uretere.


Complicanze

1) Emorragia renale (5-10%) che può richiedere emotrasfusione o una ulteriore procedura in anestesia locale di embolizzazione dei vasi renali che sanguinano. E’ estremamente rara la necessità di asportazione del rene

2) Perforazione delle cavità renali (trattamento conservativo)

3) Emorragia vescicale che può richiedere un intervento endoscopico o chirurgico

4) Perforazione intestinale che può richiedere un intervento chirurgico e il confezionamento di una stomia intestinale, di solito temporanea.

5) Infezione della protesi con neccessità di sua estrazione chirurgica (terapia antibiotica prolungata mirata)

6) Quadro di sepsi grave (raro) cn necessità di intervento di espianto della protesi e ricovero in terapia intensiva

7) Dislocamento o distacco della protesi con necessità di un re-impianto

8) Ostruzione della protesi con necessità di un intervento endoscopico di disostruzione della protesi o di un intervento di espianto


Decorso Post-operatorio


1) Il decorso operatorio di solito non è dolore. Se si avverte un fastidio o dolore a livello del fianco o della ferita addominale è prevista una terapia antidolorifica.

2) Le urine possono essere ematiche per un po’ di giorni

3) Si deve tenere un catetere vescicale per 7-10 giorni che serve alla consolidazione della parte vescicale della protesi Detour

4) SI hanno dei punti di sutura sul fianco e sulla ferita addominale che di solito vengono rimossi dopo 7-10 giorni

5) In rari casi può essere necessario avere un drenaggio renale o addminale che viene tolto di solito dopo 2-3 gg

6) Il giorno dell’intervento e il giorno dopo l’intervento non si può alzare. Il giorno dopo l’intervento si può alimentare

7) La dimissione avviene di solito dopo 5-7 giorni dopo la rimozione del CV

Controlli Post-operatori e Consigli


Il primo controllo avviene di solito dopo 3-5 giorni dalla dimissione per la medicazione delle ferite, la rimozione di eventuali punti di sutura residui e per la rimozione del catetere vescicale. In quella occasione di esegue anche una ecografia renale e vescicale di controllo.

In base all’esito del primo controllo si formulano i tempi dei controlli successivi che prevedono:

- un esame urine e urinocoltura e creatininemia a 1 mese dall’intervento

- un esame urine e urinocoltura, creatininemia, una ecografia app urinario al 2° mese dopo l’intervento

- un esame urine e urinocoltura, creatininemia, una TAC addome senza mezzo di contrasto al 3° mese dopo l’intervento

- una scintigrafia renale sequenziale con radionefrogramma e stimolo diuretico al 6° mese dopo l’intervento. Dopo il 6° mese si possono eseguire controlli ecografici, esame urine e urinocoltura e di funzionalità renale ad un anno di distanza.



  • L'endoprotesi Detour è considerata permanente. Se non c’è evidenza di infezione o incrostazione con dolore e peggioramento della funzionalità renale non servono terapie specifiche o reinterventi.

  • Bisogna bere abbondantemente sempre (circa 2 – 2 ½ lt di acqua al dì). Si può fare una vita regolare. Gli sforzi fisici sono sconsigliati per un mese dopo l’intervento.

  • Con la protesi Detour si può eseguire una risonanza magnetica nucleare se serve, in quanto non interferisce con il campo magnetico.

Bibliografia

1) Abdulrahman Al-Aown et al. Ther Adv Urol;2010; 2(2: 85-92

2) Monga M. Ureteral Stents: New materials and designs. In: Williams JC, Evans A, Lingeman J, editors. Renal Stone Disease. 2nd ed. Melville NY: American Institute of Physics; 2008

3) Zimskind PD, Fetter TR, Wilkerson JL. Clinical use of long-term indwelling silicone rubber ureteral splints inserted cystoscopically. J Urol 1967;97:840–844

4) A. Park et al. JEndourol 2016;30(1):S34-S36

5) I. Singh. Indian Journal of Surgery, 2003;65(5):405-412

6) Joshi HB, et al. J Urol. 2003;169:1060–4

7) A novel thermo-expandable uretral metal stent for the minimal invasive management of ureteral strictures. Athanasios G. Papatsoris, M.D.,M.Sc., and Noor Buchholz, M.D. Journal of Endourology, 2010;24(3)

8) Comparison of stent-related symptoms between conventional double j stents and a new generation thermoexpandable segmental metallic stent: A validated-questionnaire-based study. Maan,Z.; Patel,D.; Moraitis,K.; El-Husseiny,T.; Papatsoris,A.G. et al. Journal of Endourolog. 2010;24(4)

9) Treating bladder-outflow obstruction with thermo-expandable prostate metal stents. Papatsoris AG, El-Husseiny T, Sawada Y, et al. Expert Rev Med Devices. Volume 6, number 4, July 2009

10) Clinical Usefulness of the Memokath™ Stent as a Second-Line Procedure After Sphincterotomy Failure. Juergen Pannek, M.D., Konrad Göck­ing, M.D., and Ulf Bersch, M.D. Journal of Endourology. 2011;25(2)

11) 10. Extra-Anatomic Urinary Drainage for Urinary Obstruction Michael Kimuli, John Sciberras and Stuart Lloyd St. James’s University Hospital, Leeds UK - www.intechopen.com

12) 11. Burgos, F.J., Bueno, G., Gonzalez, R., et al. Endourologic implants to treat complex ureteral stenosis after kidney transplantation. Transplant Proc, 2009;41, 2427-2429.

13) 12. Desgrandchamps, F., Cussenot, O., Meria, P., Cortesse, A., Teillac, P. & Le Duc, A. (1995). Subcutaneous urinary diversions for palliative treatment of pelvic malignancies. J Urol, 154, 367-370.

14) 13. Desgrandchamps, F., Duboust, A., Teillac, P., Idatte, J.M. & Le Duc, A. (1998a). Total ureteral replacement by subcutaneous pyelovesical bypass in ureteral necrosis after renal transplantation. Transpl Int, 11 Suppl 1, S150

15) 14. Desgrandchamps, F., Leroux, S., Ravery, V., Bochereau, G., Menut, P., Meria, P., Ballanger, P. & Teillac, P. (2007). Subcutaneous pyelovesical bypass as replacement for standard percutaneous nephrostomy for palliative urinary diversion: prospective evaluation of patient's quality of life. J Endourol, 21, 173-176.

16) 16. Jabbour, M.E., Desgrandchamps, F., Angelescu, E., Teillac, P. & Le Duc, A. (2001). Percutaneous implantation of subcutaneous prosthetic ureters: long-term outcome. J Endourol, 15, 611-614.

17) 17. Stuart N. Lloyd, Prasanda Tirukonda, Chandra Shekhar Biyani, Tze M. Wah, Henry C. Irving The Detour Extra-Anatomic Stent—a Permanent Solution for Benign and Malignant Ureteric Obstruction? European Urology 2007;1(52):193 - 198

18) Total and permanent endourological treatment of a complex bilateral iatrogenic ureteric injury. SIU Academy®. Kartalas Goumas I. 05/29/16; 155917

19) Michael Marberger. Prosthetic Nephrovesical Bypass. European Urology 2006;50(5):879-883



34 visualizzazioni

©2019 by urologia. Proudly created with Wix.com