LA PROSTATA

DOVE SI TROVA LA PROSTATA

La prostata dal punto di vista anatomico appartiene alle ghiandole accessorie dell'apparato riproduttivo maschile. Ha forma di una castagna ed è localizzata profondamente nella pelvi, sotto la vescica e davanti al retto. Viene attraversata dall'uretra e dai dotti eiaculatori. In più, è in stretto contatto con gli sfinteri urinari e i nervi e vasi dell'erezione.

QUAL'E' LA FUNZIONE DELLA PROSTATA

 

La sua funzione è quella di produrre liquido seminale, insieme con le vescichette seminali.

Dietro alla prostata, al livello della base, si trova la parte iniziale delle vescichette seminali, le quali secernono una parte del liquido semimale. Le vescichette si uniscono con i dotti deferenti che provengono dai testicoli e trasportano gli spermatozoi. Da questa giunzione nascono i dotti eiaculatori che attraversano la prostata e si aprono nel lume dell’uretra prostatica.

STRUTTURA DELLA PROSTATA

La prostata è costituita da circa 20 strutture ghiandolari ramificati che si diffondono in una matrice fibromuscolare. In particolare, circa il 70% sono elementi ghiandolari e il resto 30% è stroma fibromuscolare. Le ghiandole prostatiche secernono un liquido che fa parte del liquido seminale e serve per la sopravvivenza e la motilità degli spermatozoi.

La prostata dal punto di vista anatomico viene divisa in 5 zone: le zone più importanti sono la zone di transizione che si trova profondamente nella ghiandola attorno all’uretra prostatica e la zona periferica, che è la zona più estesa e si trova posteriormente. Dalla zona di transizione nasce la l’ipertrofia prostatica e dalla zona periferica la maggior parte dei tumori.

A causa dei suoi rapporti anatomici, viene coinvolta nella minzione, nell'erezione e nell'eiaculazione, anche se non partecipa direttamente a queste funzioni.

FUNZIONE DELLA PROSTATA

La sua funzione è quella di produrre liquido seminale, insieme con le vescichette seminali.

Dietro alla prostata, al livello della base, si trova la parte iniziale delle vescichette seminali, le quali secernono una parte del liquido semimale. Le vescichette si uniscono con i dotti deferenti che provengono dai testicoli e trasportano gli spermatozoi. Da questa giunzione nascono i dotti eiaculatori che attraversano la prostata e si aprono nel lume dell’uretra prostatica.

Continenza

Minzione

La minzione avviene per contrazione colontaria del muscolo detrusore della vescica.

Contemporaneamente si rilasciano gli sfinteri urinari: si apre il collo vescicale e l'uretra membranosa per permettere il passaggio dell'urina.  

Eiaculazione

La raccolta e l'espulsione dell'urina definiscono la continenza e la minzione. Un complesso sistema di controllo nervoso regola gli sfinteri urinari, muscoli posizionati in punti strategici in grado di controllare il meccanismo di continenza e minzione.

La continenza nel maschio è garantita dalla contrazione di 2 sfinteri:

lo sfintere involontario o interno o liscio, a livello del collo vescicale e in stretto contatto con la base della prostata.

lo sfintere volontario o esterno o striato  avvolge l'uretra appena al di sotto 

Minzione

Eiaculazione

Durante l'eiaculazione lo sfintere interno si contrae e si chiude il collo vescicale, mentre lo sfintere esterno si rilascia e si apre l'uretra. 

Questo permette il passaggio dello sperma dall'uretra prostatica verso l'esterno e impedisce l'eiaculazione retrograda verso la vescica.

 

Ipertrofia Prostatica

Con l'età la prostata cambia: la sua struttura si modifica e le dimensioni aumentano.

La proliferazione di cellule normali (non neoplastiche) attorno all'uretra prostatica crea un nucleo di tessuto, noto come adenoma, che fà espandere il volume della prostata. Questo è un fenomeno normale, non è una malattia, e si chiama ipertrofia prostatica benigna.

In alcuni soggetti l'aumento del volume, la forma e la direzione di crescita dell'adenoma e la presenza di infiammazione determinano ostruzione  dell'uretra e del collo vescicale e irritazione della vescica (iperattività).

Questo genera vari disturbi delle basse vie urinarie (LUTS: Lower Urinary Tract Symptoms):

  • difficoltà allo svuotamento della vescica con getto   minzionale rallentato

  • esitazione minzionale

  • sgocciolamento post-minzionale

  • pollachiuria (aumentata frequenza minzionale)

  • urgenza (stimolo improvviso e difficlmente controllabile)

  • nicturia (svegliarsi più volte di notte a causa dello stimolo minzionale)

  • dolore o fastidio nella zona vescicale o perineale

  • stranguria (bruciore durante la minzione)

I sintomi possono essere valutati con il punteggio IPSS (vedi Home Page Questionari)

I sintomi non dipendono dal volume della prostata ma dal grado di infiammazione prostatica, di spasmo della muscolatura prostatica e dalla conformazione dell'adenoma. In alcuni casi la prostata cresce poco ma occlude subito il collo vescicale (stenosi del collo).

L'ipertrofia prostatica che determina LUTS può essere causare anche disfunzione erettile.

Evoluzione dell'IPB

L'evoluzione dell'ipertrofia prostatica sintomatica non curata:

  • Vescica da sforzo (parete ispessita, diverticoli, ristagno abbondante di urine dopo la minzione)

  • Macroematuria (urine ematiche)

  • Prostatite acuta (infezione acuta con febbre e malessere)

  • Calcolosi vescicale

  • Ritenzione completa d'urina (impossibilità di mingere)

  • Insufficienza Renale

Diagnosi

  • Questionario IPSS

  • Esame del sangue: PSA reflex, creatininemia

  • Esame urine (con urinocoltura se sospetto di infezione)

  • Ecografia apparato urinario

  • Uroflussimetria

  • In casi particolari: esame urodinamico, cistoscopia

Terapia

Terapia Medica

Alfa-litici (alfuzosina, tamsulosina, silodosina)

Inibitori 5-alfa-reduttasi (dutasteride, finasteride)

Inibitori PDE5 (tadalafil)

Anticolinergici

Fitoterapici

Terapia Chirurgica - Endoscopica

TURP

Enucleazione Endoscopica Anatomica (bipolare, laser)

Altri trattamenti mininvasivi

Tumore della Prostata

Il tumore della prostata è il tumore solido non cutaneo più frequente nel maschio.

La mortalità del tumore della prostata è la terzo posto per tumore. Questo significa che molti tumori prostatici non determinano problemi clinici o morte perchè hanno una evoluzione molto lenta.

 

Il tumore della prostata nelle fasi iniziali della malattia è testosterone dipendente. In fasi più avanzate può diventare ormono-resistente. Questo è importante per decidere la terapia adatta.

Il tumore prostatico può essere familiare. E' consigliabile che i maschi con un fratello o padre affetto da tumore della prostata effettuano la prima visita urologica attorno ai 40 anni. Se non c'è familiarità, la prima visita, in assenza di disturbi urologici, può essere eseguita attorno ai 50 anni.

Il tumore prostatico nella maggior parte dei casi nasce nella zona periferica della ghiandola, ossia in una zona diversa dall'ipertrofia. La zona periferica è la zona posteriore della ghiandola che appoggia al retto. Per questo motivo è importante l'esplorazione rettale come primo esame di valutazione della prostata insieme con il PSA.

 

Il PSA è una proteina che viene prodotta solo dalla prostata (antigene specifico prostatico) e viene versata nello sperma. Una parte viene versata anche nel sangue. In alcune patologie prostatiche il PSA può aumentare (prostatite, tumore). Il PSA quindi non è una malattia e non viene "curato". Serve semplicemente per decidere se c'è indicazione a procedere con ulteriori indagini.  

 

Diagnosi

  • Valutazione iniziale: PSA reflex, espliorazione rettale

  • Valutazione in caso di sospetto tumore: Risonanza Magnetica Nucleare multiparametrica con mezzo di contrasto

  • Conferma istologica di tumore: Biopsia prostatica a fusione di immagini 3D (dopo la RMN)

  • Stadiazione del tumore (valutare localizzazioni extraprostatiche): Scintigrafia Ossea Total Body, TAC torace e addome completo con mezzo di contrasto, PET-TAC con colina

L'ecografia prostatica transrettale o il PSA non fanno diagnosi di tumore.

La diagnosi di tumore della prostata è istologica e viene formulata solo con la biopsia.

Combinando i valori del PSA, del punteggio della biopsia che indica l'aggressività biologica delle cellule tumorali (Gleason score) e la RMN si possono stimare le probabilità di efficacia della terapia.

Terapia

Per le forme localizzate

 

  • Sorveglianza Attiva: per tumori non aggressivi o molto piccoli viene eseguito solo un controllo nel tempo (PSA, RMN, biopsia) per verificare la non crescita del tumore. 

  • Prostatectomia Radicale: intervento chirurgico di asportazione della prostata (per via tradizionale o laparoscopica)

  • Radioterapia o brachiterapia

  • Terapia focale (HIFU)

Per le forme avanzate

  • Modalità trimodale (chirurgia, radioterapia, ormonoterapia)

  • Ormonoterapia (castrazione chimica) e Radioterapia

  • Ormonoterapia con o senza Chemioterapia

  • Chemioterapia

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