• Ioannis Kartalas Goumas

LA SALUTE MASCHILE, LO STILE DI VITA E LA MALATTIE NASCOSTE

Aggiornato il: giu 21

Ipertrofia prostatica e infiammazione prostatica possono provocare disturbi minzionali e disfunzione erettile.

L’IPB sintomatica si manifesta con i disturbi minzionali (sintomi delle basse vie urinarie) che possono essere dovuti all’ostruzione del flusso urinario o all’irritazione della vescica: minzione difficoltosa con spinta addominale, minzione intermittente, getto molto rallentato, sgocciolamento d’urina dopo il termine della minzione, aumentata frequenza minzionale (pollachiuria), urgenza minzionale fino all’incontinenza, necessità di urinare più volte la notte (nicturia) spesso facendo fatica.

La prostata è un organo sessuale, responsabile della produzione del liquido seminale. I nervi e i vasi che regolano l’eiaculazione e l’erezione passano ai lati della prostata. L’IPB sintomatica e l’infiammazione prostatica possono quindi provocare alterazioni anche di queste strutture con conseguente disfunzione erettile, ossia difficoltà a ottenere e/o mantenere l’erezione, e alterazione dell’eiaculazione, ossia riduzione della quantità dello sperma, eiaculazione precoce o ritardata.

Quali sono le principali patologie che concorrono come concausa alla perdita della salute sessuale maschile e benessere urinario in generale?

Lo stato metabolico dell’organismo gioca un ruolo molto importante sulla prostata e sulla funzione sessuale. La salute maschile (prostata, minzione, sessualità) dipende direttamente dallo stile di vita e dallo stato di benessere cardiovascolare, ormonale, nervoso dell’organismo. I principali fattori di rischio per lo sviluppo di patologie prostatiche e di disfunzione sessuale sono: sindrome metabolica (obesità, patologie cardiovascolari, dislipidemia), diabete, fumo, alto consumo di alcol.

La presenza di disfunzione erettile può nascondere la presenza di una malattia cardiovascolare e precedere di qualche anno un importante evento come l’infarto del miocardio o l’ictus. Sta di fatto che in presenza di disfunzione erettile è consigliabile eseguire oltre che la visita urologica anche una visita cardiologica.

Anche le malattie neurologiche (ictus, morbo di Parkinson etc) o gli interventi oncologici a livello della pelvi maschile (radioterapia, asportazione totale della prostata o del retto) possono essere un’altra causa importante di disturbi minzionali e di disfunzione sessuale.

Forse non tutti sanno che

Alcuni farmaci (o meglio, alcuni principi attivi contenuti nei farmaci) prescritti per la cura di una patologia prostatica potrebbero avere degli effetti indesiderati, improvvisi, temporanei o più duraturi, sulla sessualità maschile. Scopriamo insieme quali sono e come comportarsi se si manifestassero i seguenti effetti collaterali:

1. Disfunzione erettile e riduzione della libido, dovuta all’inibizione della produzione di testosterone (dutasteride, finasteride)

2. Aneiaculazione, ossia la mancata immissione di sperma, dovuta al “rilasciamento” della via seminale (tamsulosina, silodosina)

3. Ipotensione ortostatica, dovuto all’interferenza con i vasi che regolano la pressione arteriosa (tamsulosina, silodosina, alfuzosina, terazosina)

Una terapia alternativa dei disturbi minzionali evitando le conseguenze negative sulla funzione sessuale oppure quando IPB sintomatica si associa a disfunzione erettile è il tadalafil, il quale migliora la vascolarizzazione a livello penieno e riduce lo spasmo e l’infiammazione a livello prostatico.

Esistono poi una serie di medicinali utilizzati per la terapia di varie malattie che possono essere causa di disfunzione erettile:

1. Antipertensivi (p.es. i beta bloccanti)

2. Farmaci cardiologici (p.es. amiodarone, digossina)

3. Antidepressivi, ansiolitici o antipsicotici (benzodiazepine, aloperidolo, clorpromazina, amitriptilina, sertalina, paroxetina)

4. Antiandrogeni

5. Chemioterapici


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