top of page
3.jpeg

CAlcolosi Renale

La calcolosi renale è una delle patologie più diffuse dell’apparato urinario e può presentarsi a qualsiasi età, con particolare incidenza tra i 40 e i 60 anni. Il rischio di recidiva è elevato e incide significativamente sulla qualità della vita di chi ne soffre.

 
Il dott. Ioannis Goumas mette a servizio del paziente esperienza clinica e tecnologie avanzate per un percorso diagnostico-terapeutico personalizzato per il trattamento di qualsiasi tipo di calcolosi urinaria. 

Cos’è la calcolosi renale 

Definizione e formazione dei calcoli 

I calcoli renali (o litiasi renale) sono formazioni solide, simili a piccole pietre, che si sviluppano nelle cavità del rene (calici e pelvi renale). 
Si compongono principalmente di sali minerali (calcio, ossalato, etc) e, talvolta, di materiale organico come proteine. 
La forma, la dimensione e la composizione variano in base alla causa scatenante. 

Calcolo formazione.webp
I calcoli si formano da cristalli nelle cavità renali
Calcolo renale pielico.webp
Calcolo renale
Calcolo ureterale colica freccia.webp
Calcolo uretale o idronefrosi
Funzionamento dei reni e ruolo delle urine 

I reni, attraverso la filtrazione del sangue, eliminano scorie e regolano acqua, minerali e sostanze acide o basiche. L’urina prodotta serve proprio a liberare l’organismo da elementi di scarto. Se la quantità di urina è troppo bassa o la concentrazione di sali elevata, aumenta il rischio che si formino cristalli che poi crescono e si aggregano.  

Tipi e composizione dei calcoli 

Epidemiologia, fattori di rischio e predisposizione 

La calcolosi renale ha una netta preferenza per il sesso maschile, con un rapporto maschi-femmine vicino a 2:1, anche se tra le donne i casi sono in aumento. La familiarità, ovvero la presenza della patologia in parenti di primo grado, rappresenta un importante fattore di rischio

Altri fattori favorenti 

Disidratazione cronica (specie in estate o con attività fisica intensa) 

Dieta ricca di proteine animali, sale, zuccheri e povera di vegetali 

Carenza di sostanze protettive (come citrato e magnesio) 

Obesità e sindrome metabolica 

Assunzione eccessiva di integratori (calcio, vitamina D, vitamina C) 

Alcuni farmaci specifici (diuretici, antiacidi, anti-epilettici) 

Infezioni urinarie croniche o lesioni renali. 

Malformazioni delle vie urinarie (stenosi del giunto pieloureterale, rene a ferro di cavallo etc) 

“Bere poco è la principale causa modificabile. Un corretto apporto idrico permette di prevenire innumerevoli casi di recidiva.”

Sintomi: quando sospettare i calcoli 

Asintomatici 

(scoperti casualmente).

Sintomatici

  • Coliche renali: dolore al fianco molto violento, ciclico, irradiato nell’addome e verso I genitali. Spesso accompagnato da nausea o vomito  

  • Dolore cronico: fastidio o dolore moderato al fianco e/o zona lombare, persistente, causato da ostruzione e infiammazione che dura nel tempo. 

  • Infezioni delle vie urinarie 

  • Macroematuria (urine ematiche) 

  • Compromissione della funzionalità renale nei casi piu’ avanzati 

Che cosa è la colica renale?

Quando un calcolo passa nell’uretere ne ostruisce il lume e provoca improvvisa dilatazione delle cavità renali a monte (idronefrosi), scatenando spasmi ureterali e un dolore acuto difficilmente alleviabile. Se non diagnosticata e trattata può evolvere in infezione severa o danno renale permanente.  

Diagnostica per immagini 

2282.webp

Ecografia renale e delle vie urinarie

esame di primo livello, rapido e non invasivo, evidenzia calcoli di dimensioni medio-grandi e segni di ostruzione. Ha limiti nella rilevazione di calcoli ureterali distali o piccoli.

2149367404.webp

TAC senza mezzo di contrasto

il gold standard per scoprire posizione, numero e dimensioni anche di calcoli molto piccoli o nascosti, senza irradiazione significativa.

TAC 3D CALCOLOSI STAMPO.webp

TAC con mezzo di contrasto

utilizzata in casi selezionati, utile per pianificare interventi chirurgici e valutare l’anatomia delle vie urinarie.

Trattamenti personalizzati e tecnologie d’avanguardia 

Quando è necessario intervenire? 

Non tutti i calcoli vanno rimossi. Il trattamento dipende da: 

  • Dimensioni, durezza, coposizione 

  • Sede 

  • Sintomatologia 

  • Rischio di complicanze (ostruzione, infezione, danno renale) 

  • Comorbidità del paziente 

  • Profilo metabolico e predisposizione a recidive 

Le principali opzioni terapeutiche per l’asportazione dei calcoli 

Litotrissia extracorporea a onde d’urto (ESWL)

  • Utilizza onde acustiche focalizzate per frammentare i calcoli <2 cm. 

  • Non richiede anestesia generale, è ambulatoriale, offre rapido rientro alle attività. 

  • Efficace su calcoli non troppo duri e di posizione favorevole. 

  • Possibili ritrattamenti, coliche renali durante l’espulsione dei frammenti. 

Ureterorenoscopia (RIRS) con laser e aspirazione (FANS)

  • Per calcoli di dimensioni < 2 cm  

  • Tecnica endoscopica che, tramite strumenti miniaturizzati e flessibili, consente di arrivare ovunque lungo le vie urinarie. 

  • Il laser (Olmio o Tulio) frammenta o polverizza anche i calcoli più duri; i frammenti vengono aspirati o rimossi con apposite pinze. 

  • L’inserimento temporaneo di uno stent eviterà dolori durante la guarigione. 

  • Vantaggi: altissima efficacia, tecnica mininvasiva, breve degenza, rapidissimo recupero, dolore minimo. 

  • Svantaggi: Richiede anestesia generale/spinale, raro rischio di lesioni ureterali o infezioni. 

Nefrolitotomia percutanea (PCNL) e trattamento combinato (ECIRS)

  • Raccomandata per calcoli di grandi dimensioni (>2cm), multipli, “a stampo” o complessi. 

  • Mini-incisione sul fianco, guida eco-radiologica, inserimento di endoscopio e sistemi combinati di litotrissia (laser, balistica, ultrasuoni) per frammentare e aspirare i calcoli. 

  • Oggi esistono mini-PCNL per ridurre ancora il trauma e la durata della degenza. 

  • In casi selezionati si possono combinare la tecnica di PCNL e di Ureterorenoscopia in un unico intervento (ECIRS) per ridurre il traumatismo renale e la durata dell’intervento e aumentare l’efficacia. 

  • Vantaggi: risolutiva per i calcoli complessi, meno traumatica della chirurgia tradizionale. 

  • Svantaggi: Degenza 2–5 giorni, complicanze possibili ma rare come emorragia, infezione, perforazione dell’intestino. 

Chirurgia laparoscopica o robotica

Negli ultimi anni il trattamento della calcolosi renale ha subito una vera rivoluzione grazie alle tecnologie di ultima generazione e le procedure endoscopiche mininvasive. Per ottenere i migliori risultati è fondamentale affidarsi a centri specializzati che uniscono grande esperienza nel trattamento della calcolosi e tecnologie moderne, versatili e mini-invasive, in grado di garantire terapie personalizzate e sicure.

2149152535.webp

Perché  affidarsi al centro Dr. Goumas 

  • Esperienza pluridecennale su centinaia di casi, anche complessi 

  • Tecnologie d’avanguardia in sala operatoria e in diagnosi 

  • Relazione medico-paziente fondata su ascolto, chiarezza e personalizzazione del percorso di cura 

  • Innovazione costante e aggiornamento secondo le più recenti linee guida internazionali 

Tecnologie impiegate

  • Sistemi digitali e strumenti flessibili ultra-miniaturizzati 

  • Lasers a Olmio, Tulio, TFL di ultima generazione 

  • Sistemi di aspirazione avanzati (FANS) 

  • Piattaforme combinate balistica/ultrasuoni 

  • Miniaccessi per mini-PCNL 

  • Trattamenti combinati PCNL e RIRS (ECIRS) 

Domande frequenti (FAQ) 

  • 01
  • 02
  • 03
  • 04

Hai sintomi tipici della calcolosi, coliche o infezioni urinarie ricorrenti? 

  • Prenota una visita specialistica con il dott. Ioannis Goumas per la diagnosi precoce e per un percorso di cura su misura, in un ambiente accogliente, moderno e tecnologico. 

  • Guarda la serie di video esplicativi sulle tecniche mininvasive  

  • Grey Facebook Icon
  • LinkedIn
  • Youtube

© 2026. Powered and secured by ITEssential

Privacy Policy - Cookie Policy

bottom of page