
UROLIFT
UroLift è un trattamento mini-invasivo indicato per l’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) che allevia i sintomi urinari senza rimuovere o distruggere il tessuto prostatico. La procedura prevede il posizionamento di piccoli impianti che sollevano e mantengono aperta l’uretra prostatica, migliorando il flusso urinario. Il trattamento è rapido, non richiede incisioni e consente un recupero veloce, preservando nella maggior parte dei casi la funzione sessuale.
Introduzione generale
L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è molto frequente negli uomini oltre i 50 anni. Può causare bisogno urgente di urinare, getto debole, frequenti risvegli notturni (nicturia) e svuotamento incompleto. UroLift è una procedura mini-invasiva che allarga il canale urinario riposizionando i lobi prostatici senza rimuovere tessuto.
Obiettivi del documento
• Spiegarti in modo semplice come funziona UroLift e cosa aspettarti.
• Fornirti istruzioni pratiche per la preparazione e il recupero.
• Descrivere benefici, limiti, rischi e follow-up.
Descrizione della procedura
UroLift utilizza piccoli impianti permanenti che tirano lateralmente i lobi prostatici. Così si apre l’uretra e migliora il flusso senza distruggere o asportare tessuto.
Tecniche e setting
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Approccio endoscopico transuretrale.
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Anestesia locale con sedazione o spinale breve.
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Durata media: 20–40 minuti.
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Regime: Day Hospital.
Indicazioni e quando non si esegue
Indicazioni (candidati tipici)
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Sintomi urinari da IPB di entità lieve–moderata.
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Prostata di volume medio (es. fino a ~80 cc), senza grande lobo mediano.
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Desiderio di preservare funzione sessuale ed eiaculatoria.
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Preferenza per opzione mini-invasiva e recupero rapido.
Quando non si esegue (controindicazioni o scarso beneficio)
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Sospetto o diagnosi di tumore della prostata in valutazione.
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Volume prostatico molto grande o lobo mediano voluminoso.
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Infezione urinaria in atto (prima va trattata).
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Necessità di istologia (UroLift non fornisce tessuto da analizzare).
Preparazione pre-operatoria (Prericovero)
Visite ed esami
Valutazione urologica con score sintomi, esami del sangue/urine, PSA se indicato.
Uroflussimetria e residuo post-minzionale.
Eventuale visita anestesiologica.
Farmaci
Porta l’elenco dei farmaci in uso. Non sospendere terapie senza indicazione medica.
Anticoagulanti/antiaggreganti: seguire istruzioni personalizzate dell’urologo/anestesista.
Preparazione pratica
Digiuno dalla mezzanotte del giorno dell’intervento (acqua secondo indicazione anestesiologica).
Igiene personale al mattino. Documentazione clinica e tessera sanitaria con te.
Arrivi la mattina, vai in sala operatoria, dimissione nel pomeriggio (Day Hospital).
Il giorno dell’intervento
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Accoglienza e pratiche di ricovero brevi.
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Preparazione in sala operatoria e sedazione/anestesia secondo piano.
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Procedura endoscopica con posizionamento degli impianti.
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Di norma non è necessario il catetere; se posizionato, resta 1–2 giorni.
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Dimissione nel pomeriggio con istruzioni e terapia.
Periodo post-operatorio immediato
Cosa aspettarti nelle prime 24–72 ore
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Dolore importante non atteso; possibile bruciore urinario e urgenza transitoria.
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Modesta ematuria (urine rosate) possibile per alcuni giorni.
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Se presente, lieve fastidio per catetere per breve periodo.
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Riprendi idratazione e alimentazione leggere la sera stessa, salvo diversa indicazione.
Decorso e recupero
Timeline indicativa
• Settimana 1: riduzione progressiva di bruciore e urgenza.
• Settimane 2–4: miglioramento del flusso e dei sintomi di frequenza/urgenza.
• 4–6 settimane: controllo urologico con eventuale uroflussimetria e residuo.
Attività
• Ritorno a vita quotidiana leggera in 24–48 ore. Evita sforzi intensi per 1 settimana.
• Guida quando ti senti pronto e non assumi analgesici sedativi.
• Attività sessuale quando i sintomi irritativi sono minimi (di solito 1–2 settimane).
Benefici Attesi
Mini-invasivo, senza rimozione di tessuto.
Recupero rapido e dimissione in giornata.
Potenziale riduzione o sospensione dei farmaci per IPB.
Riduzione dei sintomi urinari e miglioramento del flusso.
Elevata probabilità di preservare l’eiaculazione (>90–95%).
Rischi e complicanze
Comuni/lievi
(fino a ~5%)
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Bruciore minzionale, urgenza, frequenza nelle prime settimane.
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Ematuria lieve transitoria.
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Lieve dolore perineale o vescicale.
Rari (1–5%)
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Infezione urinaria, febbre.
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Necessità temporanea di cateterizzazione.
Molto rari (<1%)
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Sanguinamento significativo, ritenzione persistente, reintervento precoce.
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Segnali di allarme: febbre >38°C, coaguli nelle urine, incapacità a urinare, dolore forte.
Limiti e durata dell’efficacia
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Non adatto a tutti gli anatomotipi (lobo mediano voluminoso, prostate molto grandi).
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Durata media del beneficio: spesso pluriennale (circa 5 anni in media).
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Possibile necessità di ritrattamenti o di procedure alternative nel tempo.
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Non fornisce tessuto per esame istologico.
Raccomandazioni per il domicilio
Cura e stili di vita
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Bevi acqua regolarmente (salvo indicazioni diverse). Evita alcol e spezie nei primi giorni.
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Evita sforzi intensi per 1 settimana. Cammina quotidianamente.
Farmaci
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Segui la prescrizione ricevuta alla dimissione (antinfiammatori ± antibiotici).
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Chiedi indicazioni su eventuale prosecuzione/sospensione degli alfa-litici.
Igiene personale
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Doccia possibile dal giorno successivo, se ti senti bene. Mantieni valida igiene genitale.
Glossario
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IPB: ingrossamento benigno della prostata.
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Nicturia: bisogno di alzarsi la notte per urinare.
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Uroflussimetria: esame che misura la forza del flusso urinario.
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Residuo post-minzionale: urina che rimane in vescica dopo aver urinato.
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Catetere vescicale: tubicino temporaneo che drena l’urina dalla vescica.
Fonti e riferimenti
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Linee guida EAU sull’IPB (aggiornamento più recente).
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NICE Medical technologies guidance – UroLift System.
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American Urological Association (AUA) Guidelines – BPH/LUTS.
*Ultimo aggiornamento delle informazioni: Settembre 2025.