
Chirurgia Oncologica Urologica
Il nostro studio di urologia a Milano offre un servizio completo di chirurgia oncologica urologica, specializzato nel trattamento dei tumori dell'apparato urogenitale attraverso tecniche chirurgiche moderne e mininvasive.
La nostra esperienza si fonda su anni di pratica clinica nella chirurgia maggiore tradizionale e laparoscopica, sempre orientata verso l'eccellenza terapeutica e il benessere del paziente.
Privilegiamo l'utilizzo di tecniche mininvasive che garantiscono risultati oncologici ottimali riducendo al minimo l'impatto sull'organismo. Il nostro approccio integra le più moderne tecnologie disponibili, tra cui la laparoscopia avanzata, utilizzando ultrasuoni e radiofrequenza, per offrire ai pazienti le migliori opzioni terapeutiche personalizzate.
Specialisti in chirurgia oncologica urologica a Milano con approccio multidisciplinare e tecnologie all'avanguardia per il trattamento dei tumori dell'apparato urogenitale.
Le tecniche che utilizziamo
Laparoscopia Oncologica
Chirurgia mininvasiva con incisioni ridotte, minor dolore post-operatorio e recupero più rapido. Maggiore precisione chirurgica grazie alla visione ad alta definizione.
La nostra filosofia di cura si basa su un approccio multidisciplinare che prevede la stretta collaborazione con oncologi medici, radioterapisti, anatomo-patologi e radiologi. Questo team integrato garantisce una valutazione completa di ogni caso clinico e la definizione del percorso terapeutico più appropriato per ciascun paziente, in linea con le più recenti linee guida nazionali e internazionali.
Tumore della Prostata
Il tumore della prostata rappresenta la neoplasia più frequente nell'uomo, con circa 40.192 nuovi casi diagnosticati ogni anno in Italia nel 2024, costituendo il 19% di tutti i tumori maschili. Nonostante l'elevata incidenza, presenta un'ottima prognosi quando diagnosticato precocemente, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni del 91%.
40188
Nuovi casi / anno in Italia
88
Sopravvivenza a 5 anni
60
Età media diagnosi
I tumori prostatici presentano un'aggressività molto variabile: alcuni crescono lentamente e possono non richiedere trattamento immediato, mentre altri necessitano di intervento tempestivo. Questa eterogeneità rende fondamentale una diagnosi accurata e una stadiazione precisa per definire la strategia terapeutica ottimale.
Diagnosi del Tumore Prostatico
Il percorso diagnostico si articola attraverso diverse fasi complementari:
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Dosaggio del PSA: primo screening per identificare possibili alterazioni prostatiche
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Esplorazione rettale digitale: valutazione clinica della ghiandola prostatica
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Risonanza Magnetica multiparametrica: imaging avanzato per localizzare e caratterizzare lesioni sospette
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Biopsia prostatica: prelievo tissutale per conferma istologica e grading tumorale
Opzioni Terapeutiche
Il trattamento viene personalizzato in base allo stadio, al grado di aggressività e alle condizioni generali del paziente:
Prostatectomia radicale
rappresenta il gold standard per tumori localizzati in pazienti con aspettativa di vita superiore ai 10 anni. Eseguiamo l'intervento con tecnica laparoscopica per minimizzare l'invasività e ottimizzare il recupero funzionale, preservando quando possibile la continenza urinaria e la funzione erettile.
Radioterapia
opzione terapeutica alternativa o complementare alla chirurgia, particolarmente indicata in pazienti non candidabili all'intervento chirurgico o in presenza di malattia localmente avanzata.
Terapia focale
per tumori selezionati a basso rischio, offriamo trattamenti mininvasivi come HIFU e radiofrequenza, che permettono di distruggere selettivamente il tessuto tumorale preservando la funzionalità prostatica.
Tumore del Rene
Il tumore del rene colpisce circa 13.000 persone ogni anno in Italia, con una prevalenza maggiore negli uomini (8.891 casi) rispetto alle donne (4.391 casi). Rappresenta il settimo tumore più comune nell'uomo e il decimo nella donna, con un'incidenza in leggero aumento negli ultimi anni.
Le principali cause includono il fumo di sigaretta (che raddoppia il rischio), l'obesità (responsabile di oltre il 30% dei casi in Europa), l'esposizione a sostanze tossiche ambientali come cadmio e amianto, e predisposizioni genetiche rare come la sindrome di von Hippel-Lindau.
12996
Nuovi casi / anno in Italia
8887
Casi negli Uomini
4387
Casi nelle donne
Diagnosi del Tumore Renale
Oltre il 50% dei tumori renali viene diagnosticato occasionalmente durante esami di imaging eseguiti per altre patologie, evidenziando l'importanza dei controlli preventivi.
I sintomi, quando presenti, includono:
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Ematuria: presenza di sangue nelle urine, spesso il primo segno clinico
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Dolore al fianco: persistente e localizzato nella regione lombare
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Massa palpabile: rilevabile all'esame obiettivo in casi avanzati
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Sintomi sistemici: affaticamento, perdita di peso, anemia
Esami Diagnostici
La diagnosi si basa su imaging radiologico avanzato:
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TAC addome con contrasto: esame di prima scelta per caratterizzare la lesione e valutare l'estensione locale
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Risonanza Magnetica con contrasto: approfondimento diagnostico per lesioni complesse o in pazienti con controindicazioni alla TAC
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Ecografia addominale: screening iniziale e follow-up post-trattamento
Trattamenti Chirurgici
Il trattamento chirurgico rappresenta la terapia di elezione per i tumori renali localizzati:
Nefrectomia parziale laparoscopica
tecnica di scelta per tumori di piccole dimensioni (< 4 cm), permette la rimozione selettiva della lesione preservando il parenchima renale sano. Questa procedura mininvasiva garantisce risultati oncologici equivalenti alla chirurgia tradizionale con vantaggi significativi in termini di recupero e funzionalità renale.
Nefrectomia radicale laparoscopica
indicata per tumori di maggiori dimensioni o in posizione complessa, prevede la rimozione completa del rene interessato attraverso piccole incisioni. La tecnica laparoscopica riduce il dolore post-operatorio, accelera il recupero e migliora il risultato estetico.
Vantaggi della chirurgia laparoscopica renale
Incisioni ridotte, minor dolore post-operatorio, degenza ospedaliera più breve, recupero funzionale più rapido, migliore risultato estetico e riduzione delle complicanze.
Tumore della Vescica
Il tumore della vescica rappresenta una delle neoplasie urologiche più significative, con 31.016 nuovi casi diagnosticati in Italia nel 2024 (25.227 negli uomini e 5.789 nelle donne). Questa marcata differenza di genere è principalmente attribuibile alla maggiore esposizione maschile ai fattori di rischio, in particolare il fumo di sigaretta e le esposizioni professionali.
I principali fattori di rischio includono il fumo (che aumenta il rischio di 3-4 volte), l'esposizione professionale a sostanze chimiche (coloranti, pesticidi, idrocarburi), l'età avanzata (picco di incidenza tra 60-70 anni) e la familiarità. Il trend epidemiologico mostra un incremento graduale, con un aumento dell'8% rispetto al 2017.
31012
Nuovi casi / anno in Italia
25223
Casi negli Uomini
5785
Casi nelle donne
Diagnosi del Tumore Vescicale
La diagnosi precoce è fondamentale per il successo terapeutico. Il percorso diagnostico comprende:
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Ecografia dell'apparato urinario: primo approccio non invasivo per identificare alterazioni morfologiche
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Cistoscopia: esame endoscopico diretto della vescica, gold standard per la visualizzazione delle lesioni
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Citologia urinaria su tre campioni (CTM): ricerca di cellule neoplastiche nelle urine
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TAC addome con contrasto: stadiazione locale e a distanza della malattia, Il sintomo più comune è l'ematuria (sangue nelle urine), presente nel 85% dei casi, spesso associata a disturbi minzionali come urgenza, frequenza e disuria.
Strategie Terapeutiche
Il trattamento viene personalizzato in base allo stadio e al grado della neoplasia:
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TURV (Resezione Transuretrale di Vescica): procedura endoscopica mininvasiva per tumori superficiali non muscolo-invasivi. Rappresenta sia strumento diagnostico che terapeutico, permettendo la rimozione completa delle lesioni attraverso l'uretra senza incisioni esterne. Nei casi selezionati, può essere seguita da instillazioni endovescicali di chemioterapici o immunoterapici per ridurre il rischio di recidiva.
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Cistectomia radicale: intervento di elezione per tumori muscolo-invasivi o recidivanti ad alto rischio. Prevede la rimozione completa della vescica e la creazione di una derivazione urinaria. Quando tecnicamente fattibile, eseguiamo l'intervento con approccio laparoscopico per ridurre l'invasività e migliorare il recupero post-operatorio.
TURV
Resezione endoscopica attraverso l'uretra, senza incisioni esterne. Degenza breve e recupero rapido per tumori superficiali.
Cistectomia Laparoscopica
Rimozione della vescica con tecnica mininvasiva. Riduzione del dolore e delle complicanze rispetto alla chirurgia tradizionale.
Derivazioni Urinarie
Ricostruzione del tratto urinario con tecniche moderne per garantire la migliore qualità di vita post-operatoria.
*Il nostro approccio multidisciplinare prevede la collaborazione con oncologi medici per la gestione della chemioterapia neoadiuvante o adiuvante, e con radioterapisti per trattamenti combinati in casi selezionati. Particolare attenzione viene dedicata alla preservazione della qualità di vita attraverso tecniche di ricostruzione avanzate e supporto psicologico specializzato.
Domande frequenti (FAQ)
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